SU HBO MAX, UNA COMMEDIA BRILLANTE E IRRIVERENTE DA RECUPERARE CON JEAN SMART E HANNAH EINBINDER
Deborah Vance ha passato una vita a far ridere il pubblico di Las Vegas. Ha soldi, successo, un nome conosciuto e un repertorio che ripete da anni davanti a platee affezionate.
Almeno fino a quando il proprietario del casinò in cui si esibisce decide di ridurre i suoi spettacoli per puntare su artisti più giovani. Per Deborah, interpretata da Jean Smart, è un colpo difficile da incassare. E soprattutto un problema da risolvere.
Da questa situazione prende il via “Hacks”, la pluripremiata commedia di Lucia Aniello, Paul W. Downs e Jen Statsky, disponibile su HBO Max.
Per dare una rinfrescata alle sue battute, Deborah assume Ava Daniels (Hannah Einbinder), una giovane sceneggiatrice che a Hollywood è diventata improvvisamente indesiderata dopo un tweet infelice.
Ava è brillante, polemica e convinta di avere qualcosa da insegnare. Deborah la considera una ragazzina presuntuosa che non sa come funziona il mestiere. Il risultato è una collaborazione che somiglia più a una guerra quotidiana.
Ed è proprio qui che la serie dà il meglio di sé. Le due si insultano, si provocano, si mettono continuamente in difficoltà. I dialoghi sono geniali, le battute spesso cattive e il tempismo comico delle protagoniste è impeccabile.
Jean Smart è formidabile nel dare vita a una donna arrogante, vanitosa e irresistibilmente divertente, che ha imparato a difendersi usando la stessa cattiveria con cui è stata trattata. Hannah Einbinder le tiene testa senza difficoltà, costruendo un personaggio altrettanto imperfetto. La loro intesa è il vero motore della serie, capace di passare da situazioni grottesche a momenti di sorprendente sincerità.
Ma “Hacks” è anche una storia sul lavoro, sull'ambizione e sul bisogno di essere riconosciuti. Ava contribuisce alla rinascita artistica di Deborah, eppure conquistare uno spazio personale si rivela molto più difficile. Deborah ne conosce il valore, ma fatica ad accettare che la sua collaboratrice possa desiderare qualcosa di diverso dal restare al suo fianco.
Il talento può essere evidente a tutti e continuare a non trovare lo spazio che merita. Perché riconoscerlo è facile, soprattutto quando fa comodo. Valorizzarlo richiede qualcosa di più.
“Hacks” merita di essere recuperata soprattutto per la qualità della scrittura e per la straordinaria intesa tra Jean Smart e Hannah Einbinder. Una serie intelligente, irriverente e soprattutto molto divertente, che sa esattamente quando colpire e quando lasciare spazio alle emozioni.
